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giovedì, 29 ottobre 2009//
prima che ottobre se ne vada...

Scendo dentro me stessa. Gradini, gradini, che scivolano nel buio. Non c'è luce, qua dentro. So solo dove andare, perché so dove porta il labirinto della mia mente. Il labirinto. In questo momento vorrei avere un paio d'ali come Icaro, e volarmene via. Ho paura di restare intrappolata qua dentro. Le pareti questo posto, i mattoni, sono tutti i miei ricordi e i miei pensieri. E intanto scendo i gradini. Non so dove mi portano, so solo dove sto andando. Eppure c'è qualcosa, qua dentro, è come se dovessi ricordarmi costantemente di respirare. Come se l'aria che c'è qua dentro inducesse il mio corpo a dimenticarsene.
In fondo, nel centro del labirinto, dove tutte le strade si congiungono, c'è il Minotauro. E io, tranquilla, vado verso di lui, sperando di perdermi prima di arrivare al centro. Sperando di perdermi così tanto da perdere persino il mio nome e il mio obiettivo. Sperando di perdermi nel mio labirinto, nel labirinto che mi sono costruita io. A un tratto, sento la voce delle persone che ho amato. Sento le loro voci chiamarmi, ma le ignoro e vado avanti. Continuo a sentire dentro al cuore le mie risate, i miei strilli di gioia e i miei capricci, di quando ero bambina e nemmeno sapevo cosa fossero, la gioia e la felicità di vivere che provavo. Ma non le ho perse. Sono tutte qui. In ogni mattone. E tutti insieme, questi pezzetti insignificanti di calce, fanno un labirinto colossale.
Labirinto. La stessa parola risuona nella mia testa come un'eco. Come se non sapesse in realtà come venire pronunciata. Invade tutti gli spazi della mia memoria, li aggroviglia, i confini tra le emozioni non esistono più, i ricordi sbiadiscono, si amalgamano, non mi sento più io. Ma nella realtà, sono sempre io. Il labirinto sono io. E io sono la dimora del Minotauro. Io l'ho cresciuto, allevato, nutrito, gli ho dato una casa. E adesso vuole distruggermi. Adesso vuole essere lui il padrone. Vuole essere lui a rinchiudere me.
Scendo. Ci vedo sempre meno, mi affido all'istinto. Sono diventata un gatto. Un geco. Mi piace il buio. Gli occhi mi ingannano, non mi piace mai quello che vedo. Proprio perché è bello da vedere. È falso. La pelle sente molto meglio. La mia pelle adesso così trasparente, così sensibile. Sente tutto. Sono piccola e insignificante ma ho addosso il peso del muro. Sono un serpente. Striscio tra le pietre. Ogni mia squama le accarezza. Sono un corvo. Cerco di volare, bassa e silenziosa, senza sforare il muro. Ogni volta è come una scarica elettrica. Immagini, ricordi, sensazione che sono state mie e con cui ho cresciuto una creatura spaventosa. Sono una formica. No, non una formica. È tutto così grande che mi spaventa. Però, se fossi una formica vera, sarei coraggiosa e risoluta. Non sono una formica. Sono una lucertola. Fuggo, quasi sfiorando l'aria, fuggo nel buio perché al buio mi sento protetta.
Sento il ventre della mia mamma. So che è pura follia. Non esiste quella sicurezza, quel tepore, quel conforto che ti può dare il ventre di tua madre. Scappo via. Non ho paura di perdere la mia coda. La coda si può rigenerare. Ho paura di perdere la testa. Se la perdo, sono morta, finita. Il Minotauro la mangerà.
Sono una falena. Mi fa senso essere una falena. Un corpo d'insetto. Mi fa schifo.
Sono un cuculo. Depongo il mio uovo nel nido di una coppia di pettirossi che abitavano sul cedro davanti alla mia finestra. Il mio bambino li ucciderà. Ma prima ucciderà i loro piccoli, quindi forse i due pettirossi lo ringrazieranno, quando saranno morti.
Sono una ranocchia. Saltello, sulla nuda terra, con la pelle umida. Voglio una pozzanghera fangosa.
Sono IO. Sono Giulia. Sento su di me il respiro impazzito del Minotauro. Sento i suoi occhi liquidi, come pozzi neri dove non si riflette nulla, li sento su di me. Mi studia, cerca il modo per attaccarmi, mi guarda dall'alto della sua forza, mi schiaccia, mi rannicchio piccola piccola in un angolo, in preda al terrore più assoluto. Non ho scampo. Eccolo. Sta arrivando. Viene verso di me sogghignando. Con quella voce nella mia testa, che rimbomba come se fossi dentro una campana. È assordante. Mi viene da piangere, ma riesco solo a urlare. Cerco di scappare, ma le gambe non mi danno ascolto. Mi tappo le orecchie con le mani, ma il rimbombo di fa più assordante. Eccolo. È su di me. Posa una mano sulla mia spalla. Ed è una mano che riconosco. L'altra mano mi solleva delicatamente la testa, mentre non riesco a smettere di piangere. Mi sorride, il Minotauro. Mi sorride, il mio viso amichevole, pieno di compassione, sorrido a me stessa come in uno specchio, e quando il Minotauro, che ha la mia faccia e il mio corpo, mi abbraccia, lo sento trafiggermi lo stomaco e mi sussurra all'orecchio, la mia voce mi sussurra all'orecchio che adesso tocca a me essere rinchiusa.
Va bene, penso, mentre mi adagia delicatamente a terra e mi lascia sola, al centro del labirinto. Dopotutto, sono solo io. Di cosa ho paura, mi chiedo…


labirinto// poetessa//
DarkLuna// 18:07//

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martedì, 08 settembre 2009//
Don't you know you fool, you never can win
Use your mentality, wake up to reality


going back tomorrow. see you.

today's the day when dreaming ends// giappone, scazzata, delirante//
DarkLuna// 15:58//

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Don't you know you fool, you never can win
Use your mentality, wake up to reality

today's the day when dreaming ends// giappone, scazzata, delirante//
DarkLuna// 15:53//

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lunedì, 31 agosto 2009//
siamo finalmente a tokyo... e anche qui mi sento a casa. voglio tornare in italia, ma voglio anche reatare qui... si può dividere in due il cuore?


e alla fine, Tokyo// giappone//
DarkLuna// 16:29//

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mercoledì, 12 agosto 2009//
beh, che dire.
qua il caldo è così opprimente che sembra faticoso persino respirare. sentirsi la pelle bagnaticcia di sudore tutto il tempo è davvero disgustoso, sentire il proprio odore, doversi asciugare le gocce di sudore dai capelli, sentirle scorrere lungo la spina dorsale...
il vento quando c'è è fresco, ma è una folata evanescente che lascia soltanto un lieve brivido sulla pelle... e ricomincia il caldo. la pelle scotta. il sole brucia. il sudore è caldo. non riesco a trovare un goccio d'acqua fresca. vorrei farmi rovesciare addosso un secchio d'acqua ghiacciata, gettarmi in una fontana d'acqua limpida. vorrei l'ombra fresca e ventosa dei prati di casa mia.
però il cielo è così limpido, le nuvole così bianche che abbagliano, il verde così turgido e brillante...
l'aria qui è pesante, ma trasparente. è tutto coperto di arsura, come se tutto bruciasse, e nel tremolare del calore tutto fosse più nitido... sembra un'illusione

scottare// giappone, delirante//
DarkLuna// 08:02//

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lunedì, 20 luglio 2009//
naturalmente non potevo esimermi dal dirlo anche qui: la mia rubrica approda anche tra le pagine di komixjam, se volete seguirla, ecco la prima puntata:
kyoto life - i templi

vi consiglio di seguirla, quel sito è un pò più professionale di questo e parto meno per la tangente, quindi gli scleri sono ridotti al minimo asd

c'è anche la nostra pagina su facebook: tsubaki heya questa è decisamene poco seria, se volete tirarci qualche accidente vedrete i suoi effetti nell'apposito topic u.u
enjoy!

life in japan su komixjam// giappone//
DarkLuna// 04:24//

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sabato, 18 luglio 2009//
eccoci, facciamo ciao tutti insieme... (cit. la mamma di crystal, per i meno eruditi u.u)
Allora, si lo so che è strano che io aggiorni due volte in una stessa settimana ma l'evento era importante... il compleanno di Giuly_chan!!

siamo andate alla lipton house, e ci siamo prese un cheesecake davvero delizioso, e poi le abbiamo dato il regalo... la felpa rosa con i panda!! io che soffiavo tipo gatto inferocito (tutto quel rosa mi feriva gli occhi, argh) e lei che gongolava come una bambina, col cappuccio con le orecchiette da panda e la codina a sbuffo... XD
e poi questa città è davvero magica... pedalare lungo il fiume la notte, alla luce delle lanterne, il vento tra le canne e qualche corvo che gracchia in lontananza, mentre le rane saltano dentro e fuori dall'acqua...
l'aria della notte è fresca, dopo una fetta di torta così deliziosa una pedalata ti rialleggerisce lo stomaco, la prospettiva di andare a farsi le purikura ti fa alzare dal tavolo e dimenticare quel lieve assonamento da pancia piena e soddisfatta... le risate rieccheggiano nella sala perchè tutte le altre ragazze parlano sottovoce, e al disney store ci si commuove vedendo la bellezza dei diorama...

si, è davvero una città magica.

La festa di Giuly// giappone//
DarkLuna// 16:32//

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giovedì, 16 luglio 2009//
ok. lo so. la rubrica "dal giappone con furore" o come avevo deciso di chiamarla, va a rilento, ma ora che è iniziata la scuola non ho tempo nemmeno per sentire la gente via skype, quindi come al solito il tempo da dedicare al blog viene falciato asd.
Allora, che cosa dire di questo primo mese... semplicemente che mi sono ambientata bene, girare in bicicletta è fantastico, e una volta che ti abitui ad evitare i teppisti è davvero il mezzo forse più sicuro per muoverti... a meno che ovviamente non si provi ad attraversare un incrocio col semaforo rosso con un taxi che viene verso di te a velocità furente... e mica è colpa mia, io ero convinta che fosse diventato verde... e comunque, sarei stata contenta di morire in quel modo, per prendere il dolce di compleanno alla mia amica XDDDDD... semplicemente avevamo inventato (o megio ho improvvisato lol ) una scusa per uscire, con bia, e andare al combini a comprare il cheesecake a giulia, e nella fretta non ho fatto caso al colore del semaforo... suvvia, capita, a roma del resto i semafori sono puramente decorativi XD
beh, sarebbe stato bello finire su studio aperto con una musichetta struggente in sottofondo mentre la giornalista affranta raccontava la mia morte tragica per colpa della TORTA... XDDD

si, sono di buonumore ultimamente, nonostante il caldo schifoso e i ragni, le cicale e i mosconi fuori misura... NO, mi rifiuto di credere che sia l'europa ad essere troppo piccola, certe bestie dovrebbero stare solo nei film. ci stiamo divertendo, in quella stanza di dieci tatami. si, sono contenta di essere qui.
domani gion matsuri... gli yukata sono già pronti, aspettiamo solo che il tempo scorra, che l'acqua del fiume ci porti qualche petalo di loto affidatogli da un fiore morente...

aspettiamo la magia. e arriverà presto.

dal giappone - varie ed eventuali// giappone//
DarkLuna// 13:52//

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martedì, 30 giugno 2009//
ecco, firefox mi è crashato mentre scrivevo e ho perso tutto il post... aggiungiamoci pure che non sono particolarmente ispirata e avremo un POST PATETICO XD
però insomma, devo aggiornare, non è possibile che sono in giappone e ancora non ho scritto niente per decantare le meraviglie di questo posto e farvi rosicare il più possibile asd


no, sinceramente, questo luogo è così calmo che dentro di te si smorzano le emozioni più forti. anche se la gente ha un che di solare, quasi di meridionale, (aggettivo che mi viene pensando all'italia) sembra tutto così quieto... le strade silenziose, i mormorii delle persone, gli uccelli che cinguettano piano... come se ci fosse un velo di nebbia, come se tutto qua parlasse piano per non svegliare la terra che dorme respirando sommessamente.
e poi, mi è tutto così familiare... l'altra volta mi sentivo così sola, così estranea, sentivo i loro sguardi puntati sulla mia faccia lentigginosa con quegli occhi troppo grandi e azzurri...
adesso cammino libera per strada, senza curarmi di niente, mi guardo intorno per non perdermi nemmeno un istante della vita quotidiana di questa città...
qua è bellissimo. e io sono serena.

finalmente aggiorno XD// delirante//
DarkLuna// 08:01//

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lunedì, 08 giugno 2009//
questo post solo per segnalarvi un mio commento da betty moore di cui vado particolarmente fiera...

e ricordate sempre che al mondo non c'è niente di più rivoltante di una ragazzina obesa come queste, che si crede sensibile e pensa che qualcuno (ovvero, che solo edward cullen o chi per lui ) possa amarla per questo. ragazzina obesa, personami se sarò diretta con te, ma fai semplicemente schifo.
sarò impopolare, ma è la pura verità zizi

grazie betty moore delle malvestite per questo meraviglioso post.
p.s. vorrete perdonarmi i continui "cioè" ma è un intercalare di cui proprio non riesco a liberarmi çç

le malvestite e le bimbeminkia// delirante//
DarkLuna// 21:50//

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